Nell’ombra mediatica degli eventi che circondano il Venezuela, un tentativo di colpo di Stato nella nazione africana del Burkina Faso è passato in gran parte inosservato. Ecco cosa è successo.
Fonte: tkp.at, Jochen Mitschka, 04 gennaio 2026
Secondo quanto riportato da varie fonti, nella notte tra il 3 e il 4 gennaio 2026 si è verificato in Burkina Faso un tentativo di colpo di Stato contro il presidente Ibrahim Traoré, ma è stato sventato. Il governo burkinabé ha confermato il complotto alla televisione nazionale come una “grande cospirazione“, presumibilmente orchestrata da traditori ed elementi stranieri, tra cui sospetti legami con l’ex presidente Paul-Henri Sandaogo Damiba e con potenze straniere come la Francia.
L’attentato sarebbe iniziato intorno all’una di notte presso il Palazzo presidenziale di Ouagadougou. Le forze di sicurezza lo hanno prontamente represso, effettuando arresti, tra cui quello di uno stretto alleato di Damiba. Migliaia di cittadini burkinabé si sono mobilitati spontaneamente durante la notte e hanno marciato verso il palazzo per proteggere Traoré. Questo viene descritto come un atto di “vero amore” e di solidarietà, ispirato alla storia del presidente assassinato Thomas Sankara, il cui destino sono determinati a non ripetere.
Cronologia del tentativo di colpo di stato
Non si tratta del primo tentativo di questo tipo: complotti simili sono stati sventati nel 2023 e nell’aprile 2025. Molti rapporti accusano la Francia e le potenze occidentali di essere dietro al colpo di Stato, con l’obiettivo di minare le politiche anticoloniali di Traoré, che si sta impegnando per far uscire il Burkina Faso dalla sfera di influenza della Francia. In realtà, è prematuro affermare che la Francia sia coinvolta, vista la scarsa preparazione e organizzazione del colpo di Stato. Ricordiamo che un vero e proprio colpo di Stato non deve solo neutralizzare il governo ma, soprattutto, mettere offline i media. E poi prendere il controllo delle principali vie di comunicazione. Senza forze sufficienti a questo scopo, il successo è improbabile, soprattutto quando il governo gode del sostegno popolare.
L’Alleanza degli Stati del Sahel (con Mali e Niger) potrebbe svolgere un ruolo di stabilizzazione.
Risultato
Non ci sono conferme indipendenti di vittime o ulteriori dettagli, ma il sentimento sui social media è favorevole a Traoré e anti-occidentale. Traoré rimane sicuro e la situazione a Ouagadougou è stabile. Il governo sottolinea la forza delle sue forze di difesa e di sicurezza. L’incidente si inserisce nel contesto di instabilità in corso nel Sahel, dove i colpi di stato militari sono diventati più frequenti dal 2020, spesso accompagnati da accuse di interferenze esterne. È probabile quindi che ci sia stato un sostegno da parte delle ex potenze coloniali, ma non per prendere il potere, piuttosto per generare instabilità.





