Utilizzo dell’acqua da parte dei centri dati AI del Texas: Nel mezzo di una grave siccità in Texas, emerge uno scontro: i centri dati AI consumano milioni di galloni d’acqua al giorno. Il campus Stargate di Microsoft è in testa a questo aumento, sollevando preoccupazioni ambientali. Solo nel 2023-24 i centri dati del Texas centrale hanno utilizzato 463 milioni di galloni, sufficienti per decine di migliaia di case.
Fonte: The Economic Times, 30 luglio 2025
Utilizzo dell’acqua da parte dei centri dati AI del Texas: Con l’aggravarsi delle condizioni di siccità in Texas, i residenti dello Stato si trovano di fronte a un inaspettato dilemma idrico: mentre le comunità vengono esortate a risparmiare ogni goccia, riducendo persino le semplici docce, i nuovi e massicci centri di elaborazione dati dell’intelligenza artificiale utilizzano silenziosamente milioni di galloni al giorno per mantenere le loro operazioni.
Il Campus Stargate di Microsoft guida il boom dei data center AI
Il campus Stargate di Microsoft ad Abilene sta guidando un’impennata nella costruzione di centri dati, con la promessa di diventare uno dei più grandi hub al mondo per il supporto di tecnologie avanzate di intelligenza artificiale.
I centri dati AI del Texas utilizzano milioni di galloni d’acqua in un contesto di grave siccità
Ma dietro questa promessa high-tech si nasconde una crescente preoccupazione ambientale: il consumo di acqua. Secondo un’inchiesta del luglio 2025 dell’Austin Chronicle, i centri dati del Texas centrale, comprese le strutture di Microsoft e dell’esercito americano a San Antonio, hanno utilizzato complessivamente 463 milioni di galloni d’acqua solo nel 2023 e 2024, come riportato da Techie + Gamers. Si tratta di una quantità d’acqua sufficiente a soddisfare le esigenze di decine di migliaia di famiglie.
Perché i centri dati utilizzano così tanta acqua
Per molti texani si tratta di una dolorosa contraddizione. Mentre gli avvisi di siccità invitano i residenti a limitare l’uso dell’acqua, soprattutto per le attività quotidiane come la doccia, gigantesche strutture essenziali per l’economia tecnologica prelevano silenziosamente grandi quantità d’acqua, soprattutto per raffreddare i server che fanno funzionare i data center 24 ore su 24, 7 giorni su 7.
Robert Mace, direttore esecutivo del Meadows Center for Water and the Environment della Texas State University, ha sottolineato che “le persone non pensano ai data center come utilizzatori industriali di acqua, ma lo sono”, aggiungendo che “una volta che l’acqua evapora, non c’è più”.
Gli esperti sottolineano la scala industriale dell’uso dell’acqua nei data center
Le dimensioni dell’uso dell’acqua sono enormi: le proiezioni del Texas Water Development Board stimano che i data center nello Stato consumeranno 49 miliardi di galloni d’acqua nel 2025, con un’impennata fino a quasi 400 miliardi di galloni entro il 2030. Si tratta di circa il 7% del consumo idrico totale previsto per il Texas.
Margaret Cook, analista di politica idrica presso il Centro di Ricerca Avanzata di Houston, ha sottolineato che “questi centri stanno sorgendo in luoghi che sono molto stressati dal punto di vista idrico”, aggiungendo: “Non c’è alcun obbligo di conversare con le comunità sulla quantità di acqua che useranno”.
Gli abitanti della regione di Hill Country, dove sono in costruzione diversi nuovi centri incentrati sull’AI, stanno lanciando un allarme. Gran parte dell’acqua utilizzata da questi centri evapora durante il raffreddamento e non può essere riciclata, un problema critico in un’area già alle prese con le scarse risorse idriche.
La promessa di sostenibilità di Microsoft incontra scetticismo
Microsoft ha dichiarato che sta lavorando per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità, puntando a diventare “positiva dal punto di vista idrico” entro il 2030, il che significa che intende reintegrare più acqua di quanta ne consuma. L’azienda sottolinea i progetti di ripristino dell’acqua e l’uso di acqua riciclata quando possibile.
Tuttavia, i critici temono che questi sforzi avvengano spesso lontano dalle comunità che devono affrontare la carenza d’acqua, limitandone l’impatto.
Cook ha dichiarato: “Bisogna chiedersi cosa significhi ‘positivo per l’acqua’ quando si costruiscono progetti massicci in luoghi che hanno già a che fare con la scarsità d’acqua”, come citato nel rapporto.
La trasparenza è un altro problema. Alcuni gestori di servizi idrici vengono a conoscenza di nuovi centri dati solo dopo che la costruzione è stata avviata, e le aziende talvolta operano sotto entità di comodo o con nomi in codice, riducendo la consapevolezza e il contributo della comunità.
Questo problema non riguarda solo il futuro, ma sta accadendo ora, con le condizioni di siccità già gravi in molte parti del Texas, l’espansione delle infrastrutture di intelligenza artificiale sta mettendo alla prova il modo in cui le comunità bilanciano il progresso tecnologico con la sostenibilità ambientale.
Domande frequenti
Perché i centri dati AI del Texas utilizzano così tanta acqua?
L’acqua viene utilizzata principalmente per raffreddare i server che funzionano 24 ore su 24, il che è essenziale per mantenere il funzionamento dei data center in condizioni di sicurezza.
L’acqua utilizzata dai data center può essere riciclata?
Una parte dell’acqua viene riciclata, ma una buona parte evapora durante il raffreddamento e viene persa per sempre.





