In Grecia cresce il movimento contro la disumanizzazione digitale

In Grecia cresce il movimento contro la disumanizzazione digitale- 2

Un movimento di ispirazione religiosa chiamato “Exodus” si è formato in Grecia per combattere il “totalitarismo digitale”, con l’obiettivo di preservare la dignità umana opponendosi all’identità digitale obbligatoria. Il manifesto di fondazione del movimento, disponibile in tedesco, avverte del rischio di diventare sudditi dei programmatori in un sistema che “dice no al computer”.

Fonte: Geld und mehr, Norbert Häring, 09 gennaio 2026

Il manifesto evidenzia i rischi dell’identità digitale

L’assegnazione obbligatoria di un numero di identificazione personale e di una carta d’identità digitale ai cittadini greci ci pone di fronte a una responsabilità storica. Alla luce di questo grande pericolo, le persone di buona volontà si sono unite in un movimento caratterizzato da vigilanza, preoccupazione e rifiuto finale dei meccanismi di controllo digitale sui cittadini.

Non neghiamo i vantaggi delle tecnologie digitali. Tuttavia, vediamo i pericoli posti dalla loro strumentalizzazione e dalla conseguente limitazione della libertà personale. Pertanto, lanciamo un campanello d’allarme a ogni cittadino pensante. L’ingresso nell’era digitale può offrire maggiore comodità e servizi più veloci, ma conduce con precisione matematica alla sorveglianza e alla creazione di cittadini controllati e quindi dipendenti, del tutto impotenti di fronte a chi possiede i loro dati personali e i loro file digitali.

Con il numero di identificazione personale come chiave, la fusione e la messa in rete di tutti i file – contrariamente alla diffusa affermazione che serve al bene pubblico – diventa un’arma onnipotente nelle mani di governi, banche, fondi e tutti coloro che hanno accesso ai dati di milioni di cittadini.

Inoltre, nell’introduzione particolarmente affrettata del numero di identificazione personale in Grecia, anche i membri delle forze armate e delle forze di sicurezza, che in precedenza utilizzavano il loro documento di servizio come identificazione, devono registrarsi entro agosto 2026. Ciò dimostra che chi applica questa misura cerca arbitrariamente di escludere qualsiasi eccezione da questa registrazione digitale di massa.

Sicurezza nazionale e preoccupazioni spirituali

In un’epoca turbolenta a livello internazionale, in cui le guerre vengono già combattute per via elettronica e si verificano sorveglianze e costanti fughe di dati da piattaforme presumibilmente sicure, l’acquisizione digitale dei dati combinati di tutti i cittadini greci significa non solo la dissoluzione della democrazia e dei suoi diritti individuali, ma anche un pericolo nazionale.

Oltre ai vari aspetti tecnici, legali e amministrativi dell’intera questione, esistono anche dimensioni più profonde. Pertanto, è essenziale considerare gli impatti spirituali, teologici e antropologici derivanti dall’implementazione universale e obbligatoria del numero di identificazione personale e della sorveglianza elettronica. L’identificazione digitale e la svalutazione delle persone in numeri sollevano, tra l’altro, gravi questioni teologiche che turbano molti cittadini che rispondono all’interno e all’esterno dei confini. Ci ricordano il regime profetizzato nell’Apocalisse dell’evangelista Giovanni e quello che l’attualissimo san Paisios aveva previsto nei “segni dei tempi”.

La posta in gioco è troppo alta perché si possa accettare questa “innovazione” senza protestare. Non si tratta di una mera questione tecnica o amministrativa, ma di una distorsione della nostra visione del mondo e dell’antropologia plasmata dalla nostra tradizione bizantina. Si tratta di una ribellione arbitraria e deliberata contro le stesse linee guida naturali, contro i presupposti in base ai quali l’uomo è stato creato dal suo Creatore.

Obiettivi e struttura del movimento

Il sistema di controllo digitale e centralizzato, mascherato da comodità e comfort, porta alla rozzezza umana e al totalitarismo. Si oppone all’autodeterminazione dell’uomo e ne viola la dignità e l’unicità. Ci conduce in un regime che nega la libertà, disumano, autoritario e antidemocratico. Ci incatena e ci tiene politicamente e spiritualmente prigionieri nelle grinfie di una dittatura elettronica. Aliena la nostra struttura nazionale, spirituale e culturale introducendo principi e idee estranei alla nostra tradizione secolare, minando la nostra identità greco-ortodossa e distorcendo la nostra coscienza ecclesiastica.

Di fronte a questa minaccia, clero, monaci e laici si sono uniti in un unico corpo e hanno fondato il “Movimento panellenico contro il totalitarismo digitale”. Il nostro movimento, che porta il nome di “Exodus”, si è posto l’obiettivo di resistere alla coercizione di questa sistematica digitalizzazione delle nostre vite. È e rimane indipendente dai partiti politici e da altri interessi. Naturalmente, rispettiamo e accogliamo con favore la lotta di quei partiti e politici che si oppongono alla privazione della libertà attraverso la carta d’identità digitale e il numero di identificazione personale. Tuttavia, siamo convinti che solo un movimento panellenico, apartitico, unificante e indipendente possa realizzare efficacemente il progetto di organizzare ed esprimere socialmente coloro che si oppongono alla rapida avanzata del totalitarismo digitale. Desideriamo che questo movimento comprenda tutti i cittadini greci, indipendentemente dalla loro posizione politica, coloro che hanno a cuore la loro libertà, la loro identità, le loro caratteristiche personali, le loro tradizioni e le loro convinzioni e che rimangono vigili.

Invito all’azione

Al punto in cui siamo arrivati, non c’è più spazio per le divisioni e le dispute politiche. Non c’è più spazio per le distinzioni tra credenti e non credenti.

Invitiamo pertanto tutti i cittadini, a prescindere dall’affiliazione di partito o da altre appartenenze, a resistere alla coercizione della registrazione digitale. Li invitiamo a informarsi sul sito web del “Movimento contro il totalitarismo digitale” sotto il nome di “Exodus” (eksodos.gr) sui pericoli della carta d’identità digitale e del numero di identificazione personale. Li invitiamo a unirsi alla nostra lotta e ad affrontare, per quanto possibile, questa sfida storica che ci richiama alla nostra responsabilità.

Allo stesso tempo, come cittadini, chiediamo che il governo abolisca il numero di identificazione personale e le identità digitali, dimostrando così ancora all’ultimo momento una scintilla di democrazia e di interesse per le libertà e i diritti dei cittadini. In caso contrario, chiediamo forme di identificazione e servizi alternativi per coloro che, per motivi di coscienza, non accettano la carta d’identità e il numero di identificazione personale, così come esistono eccezioni corrispondenti per altri obiettori di coscienza.

Obiettivi principali

In breve, i nostri tre obiettivi principali sono:

  1. Informare e sensibilizzare la popolazione sui rischi di controllo e di perdita di libertà derivanti dalla trasformazione digitale obbligatoria della vita pubblica e privata, in particolare attraverso la carta d’identità digitale e il numero di identificazione personale.
  2. Organizzare una resistenza di massa contro la loro introduzione obbligatoria ed esprimere il nostro giustificato rifiuto e la nostra opposizione attraverso la raccolta di firme e altre azioni responsabili.
  3. Rappresentare tutti coloro che aderiscono al nostro movimento presso le autorità statali, chiedendo la sospensione temporanea dell’assegnazione e dell’utilizzo obbligatorio del numero di identificazione personale come unico mezzo di identificazione nel settore pubblico, e mantenendo la possibilità di identificazione con i codici di settore utilizzati finora.

Team di leadership

  • Archimandrita Athanasios Anastasiou, ex abate del Santo Monastero di Megalou Meteorou
  • Arciprete Johannes Photopoulos, Parroco della Chiesa di Agia Paraskevi Attika
  • Monaco Arsenios Vliankoftis, Santo Monastero di Hosios Arsenios
  • Georgios Apostolakis, Vicepresidente onorario dell’Areios Pagos (Corte Suprema)
  • Demetrios Chiotakakos, Dott. in Informatica e Telecomunicazioni
  • Charalampos Andralis, avvocato dell’Areios Pagos
  • Photios Pallas, insegnante di greco

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