La Corte Suprema sfida l’obbligo dei vaccini

La Corte Suprema sfida l'obbligo dei vaccini- 2

Una vittoria per il consenso e la libertà religiosa

In un momento cruciale per la libertà medica, l’8 dicembre 2025 la Corte Suprema degli Stati Uniti ha emesso ordini che potrebbero smantellare le politiche vaccinali coercitive e la frequente rimozione delle esenzioni. La dottoressa Simone Gold, fondatrice dell’America’s Frontline Doctors (AFLDS), saluta questi sviluppi come un’apertura del quadro legale dietro i mandati, sottolineando che “la coercizione non è consenso”. L’AFLDS si batte da tempo contro i decreti d’urgenza che scavalcano l’autonomia corporea.

Miller contro McDonald

Il primo caso, Miller v. McDonald(n. 25-133), coinvolge genitori e scuole Amish che contestano la legge del 2019 di New York che elimina le esenzioni religiose per i vaccini scolastici, anche per le scuole private Amish. Emanata in occasione di un’epidemia di morbillo, la legge imponeva multe salatissime in caso di inadempienza, costringendo le famiglie a scelte difficili come l’homeschooling o il trasferimento. I tribunali di grado inferiore, tra cui il Secondo Circuito nel marzo 2025, hanno sostenuto la legge come misura neutrale di salute pubblica in base a precedenti come Employment Division v. Smith (1990).

Tuttavia, la Corte Suprema ha annullato la sentenza e l’ha rinviata per un riesame alla luce di Mahmoud v. Taylor (giugno 2025), una decisione della Corte Suprema in cui l’Alta Corte ha stabilito, con sentenza 6-3, che i genitori possono escludere i loro figli dal programma scolastico a tema LGBT di un distretto scolastico del Maryland a causa di obiezioni religiose, ampliando le possibilità di opt-out religioso dei genitori: Gli Stati devono dimostrare che i mandati non gravano indebitamente sulla fede senza ragioni convincenti e strettamente personalizzate. Liberty Counsel, che rappresenta i querelanti, la definisce una rinascita per le obiezioni basate sulla fede, che potrebbe ripristinare le esenzioni a livello nazionale.

Fa 1-2 contro Hochul

Il secondo caso, Does 1-2 v. Hochul(n. 24-1015), deriva dall’obbligo di vaccino COVID-19 per il personale sanitario di New York del 2021, che ha revocato le agevolazioni religiose, causando migliaia di licenziamenti. I querelanti cristiani hanno sostenuto che tale provvedimento violava il requisito del Titolo VII (Diritti civili del 1964) che impone ai datori di lavoro di accogliere le credenze sincere, a meno che non causino difficoltà eccessive. I tribunali di grado inferiore si sono affidati ai poteri di emergenza dello Stato, ma la Corte Suprema ha invitato il Solicitor General a presentare un parere su certiorari, un passo che spesso precede la revisione completa. In questo caso si cerca di capire se i dinieghi generalizzati delle esenzioni da parte di New York siano in contrasto con i diritti civili federali, trattando le affermazioni sulla sicurezza dei vaccini come fatti inattaccabili senza prove.

Consenso informato

In fondo, si tratta di una questione di consenso: Il vero consenso informato richiede decisioni volontarie e consapevoli del rischio, non ultimatum come la perdita del lavoro o le multe.

L’esitazione non è irrazionale; è una logica autoprotezione in presenza di dati incompleti sugli effetti a lungo termine o sulle alternative. Dal punto di vista etico, il Codice di Norimberga vieta gli esperimenti forzati, mentre dal punto di vista legale sostiene i limiti ai poteri di polizia del caso Jacobson v. Massachusetts (1905). I mandati invertono il principio “non nuocere”, dando priorità agli obiettivi collettivi rispetto alla sovranità personale. Queste sentenze si basano su un’enfasi sui diritti individuali, potenzialmente in grado di limitare futuri eccessi nelle pandemie.

I vaccini rimangono protetti dal PREP Act e dal National Childhood Vaccine Injury Act del 1986, che garantiscono ai produttori un’immunità quasi totale, il che significa che gli individui sopportano tutti i danni senza poter fare ricorso.

I diritti inalienabili e la Costituzione non svaniscono in caso di emergenza.

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