Il contratto non compare nemmeno in “DIASYEIA”. Con una decisione shock, il ministro della Salute Adonis Georgiades fornisce il DNA dei neonati greci a privati negli Stati Uniti, senza informare i genitori e senza il loro consenso. Con questo accordo si distrugge qualsiasi nozione di protezione dei dati personali più sensibili di milioni di greci.
L’accordo è stato firmato da Adonis Georgiades con due società americane, che riceveranno il DNA dei neonati greci fino al 2029, per elaborarlo a loro piacimento!
Potrebbe sembrare uno scenario fantascientifico o di cospirazione estrema, ma purtroppo non è così. Non si tratta di un remake di film tipo Gattaca, ma di una realtà attuale. Analizziamo i fatti dall’inizio.

Da 50 anni tutti i neonati nati in Grecia sono sottoposti a uno screening universale da parte dell’Istituto di Salute Infantile (ICH) per varie malattie genetiche. Questo screening viene effettuato dopo il prelievo di 5 gocce di sangue e si svolge in modo biochimico: in breve, il sangue viene analizzato chimicamente per individuare i segni di anomalie genetiche.
Negli ultimi anni, tuttavia, negli Stati Uniti e nelle cliniche private in Europa si è iniziato a utilizzare anche il cosiddetto test genetico, in cui – se i genitori lo desiderano – viene prelevato un campione di sangue e viene mappato il DNA del bambino per individuare eventuali mutazioni genetiche. Si tratta della cosiddetta analisi del genoma intero.
In questo contesto, il 17 maggio 2024 Adonis Georgiades ha firmato un “Contratto programmatico” confidenziale (!) con le società RealGenix e Beginnings.

RealGenix è una filiale del gigante americano dei dati genetici PlumcareRWE, mentre Beginnings è stata fondata dal genetista clinico Petros Tsipouros e da Matthew Jawala Aujla.
Il contratto mette in luce l’obiettivo di introdurre lo screening universale dell’intero genoma dei neonati in Grecia entro il 2029(!) “attraverso l’applicazione di tecnologie di sequenziamento di nuova generazione e di analisi del DNA”.
Questo “progetto”, chiamato First Steps, sarà attuato in due fasi (01 gennaio 2025 – 31 marzo 2026 e 01 aprile 2026 – 31 marzo 2029), con una partecipazione prevista di 100.000 neonati!
Infatti, secondo il contratto, Beginnings ha già ricevuto il DNA di 20.000 neonati nati tra gennaio e marzo 2025! First Steps farà parte del progetto globale ICoNS che mira a raccogliere il DNA di un milione di neonati in tutto il mondo. In Grecia nascono circa 75.000 bambini all’anno.
Il contratto afferma esplicitamente che i risultati della ricerca sul sequenziamento del genoma dei neonati apparterranno a una delle due società: “Il Ministero della Salute è consapevole che questi risultati della ricerca diventeranno di proprietà di RealGenix”.
RealGenix coprirà addirittura per intero i costi del progetto, che costerà 50 milioni di euro, poiché l’accesso e la gestione a suo piacimento del DNA di centinaia di migliaia di greci ha un valore molto maggiore.
La cosa più scandalosa, tuttavia, è che la consegna del DNA dei neonati avverrà all’insaputa o senza il consenso dei genitori, poiché tre delle cinque gocce di sangue raccolte dall’Istituto per la Salute del Bambino (CHI) da tutti i neonati del Paese saranno consegnate alle aziende americane.
In realtà, questo contratto NON è di dominio pubblico, in quanto l’articolo 10, intitolato “Clausola di riservatezza”, prevede, tra l’altro, che “tutto il lavoro svolto nell’ambito del presente Accordo di programma e gli eventuali risultati sono classificati come riservati e come tali devono essere gestiti in linea di principio dalle parti interessate”.
A quanto ci risulta, questa mossa mette a rischio i dati personali più sensibili, non solo dei 100.000 neonati che saranno “fattorizzati” per tutta la vita, ma anche dei loro parenti e della loro futura prole che avrà un DNA correlato.
Si è già scatenata una tempesta di reazioni presso l’Institute of Child Health, il cui consiglio scientifico ha dichiarato all’unanimità e in modo esplicito “i problemi etici e morali sollevati dalla complicità in uno screening genomico così massiccio del genoma dei neonati”.
In realtà, come ha osservato l’Institute of Child Health (ICH), questa tecnica è ancora in fase sperimentale e la sua efficacia non è nota.
Adonis Georgiades è stato costretto a rispondere, sotto il peso delle rivelazioni, che avrebbe “tenuto conto” dell’opposizione del CYP nell’attuazione del programma, che a suo dire sarebbe stato vantaggioso per la salute pubblica.
Insomma, il programma procede normalmente e non si sa quante migliaia di bambini greci abbiano perso per sempre i loro dati personali più sensibili e quali saranno le conseguenze in futuro, visto che ricordiamo che il contratto è entrato in vigore l’1.1.2025 e prevede l’invio alle aziende americane di 20.000 campioni di DNA entro marzo 2025.
Ad esempio, i bambini greci potrebbero diventare le prime “cavie” per i programmi di “smart policing” basati sul DNA.
Il signor Georgiades dovrebbe quindi rispondere immediatamente:
- Quanti campioni di DNA di neonati sono stati consegnati finora alle due aziende?
- Perché, se il progetto è vantaggioso per la salute pubblica, si afferma che il contratto è stato contrassegnato come “segreto”?
- Perché non viene chiesto ai genitori se sono d’accordo che il DNA dei loro figli venga consegnato a due società negli Stati Uniti?
Il Governo dovrebbe prendere posizione su questo tema per spiegare se è d’accordo con queste mosse del suo Ministro.
L’intero contratto segreto firmato tra Georgiades – RealGenix e Beginnings qui.
Fonte originale: Pro News, 16 aprile 2025





