Quello che sta accadendo in Thailandia dovrebbe essere un monito per noi.

Quello che sta accadendo in Thailandia dovrebbe essere un monito per noi.- 2

La signora Wipharat Khun-at, 28 anni, proprietaria di un negozio di durian a Khon Kaen, e un amico descrivono l’impatto devastante della repressione online di questo mese. 160.000 baht sono stati congelati dal loro conto e sette giorni dopo il denaro era ancora bloccato. Nel frattempo, il parlamentare del partito Kla Tham per Chonburi avverte di essere sommerso dalle lamentele di piccoli imprenditori e commercianti indignati per i conti bancari congelati e i fondi confiscati. (Fonte: Khaosod)

Fonte: uncut-news.ch

In Thailandia sta scoppiando un enorme problema di fiducia nel settore bancario digitale. Quella che inizialmente era stata introdotta come una misura risolutiva contro le frodi online si sta trasformando sempre più in una tempesta di indignazione pubblica. Sempre più cittadini ritengono di essere stati ingiustamente vittimizzati e derubati delle loro basi economiche.

Le associazioni dei ristoranti, dei commercianti all’ingrosso e al dettaglio hanno espresso preoccupazione per l’offerta ai clienti di opzioni di bonifico bancario o di pagamento QR, temendo che i loro conti possano essere congelati mentre le autorità si occupano della questione del conto mulo.

Uno strumento contro le frodi – con danni collaterali

Il governo ha dato alle banche e alle autorità il potere di bloccare preventivamente i conti se si sospetta un’attività fraudolenta. In pratica, questo significa che migliaia di conti vengono bloccati, spesso senza prove definitive. Piccoli imprenditori, commercianti e semplici dipendenti si ritrovano improvvisamente senza accesso ai loro guadagni. Un venditore di durian, ad esempio, ha riferito che oltre 160.000 baht erano stati congelati – una settimana dopo il denaro non era ancora stato sbloccato.

Le autorità cercano di tranquillizzare il pubblico. Secondo le loro stesse dichiarazioni, solo pochi casi sono veri e propri errori, il resto si basa su sospetti reali. Ma queste informazioni non rassicurano nessuno: l’unica cosa che conta per le persone colpite è che la loro vita quotidiana si è improvvisamente fermata.

Perdita di fiducia e ritorno al contante

Una conseguenza particolarmente esplosiva è che sempre più cittadini iniziano a ritirare in massa i loro soldi dai conti bancari. Per paura di essere improvvisamente bloccati, l’uso del contante sta crescendo di nuovo – un passo indietro per un Paese che voleva effettivamente digitalizzarsi. I commercianti evitano i pagamenti digitali e i clienti ritirano le riserve di contante. Questo comportamento mina gli obiettivi di modernizzazione del governo e indebolisce le banche, che stanno già affrontando un crescente scetticismo.

Il rischio: se ampie fasce della popolazione perdono la fiducia nelle transazioni digitali, l’instabilità economica e le tensioni sociali possono aggravarsi rapidamente. In alcune regioni sono già stati segnalati crescenti disordini e scene caotiche davanti agli sportelli bancomat.

Arbitrio di Stato o sicurezza necessaria?

Il problema principale risiede nella mancanza di trasparenza. I criteri per le “attività sospette” rimangono vaghi e i processi di autorizzazione sono complessi e lenti. I cittadini devono inviare moduli, presentare rapporti di polizia e spesso aspettare giorni prima di poter accedere nuovamente ai propri fondi. Per molti, questo non è tanto una protezione contro i criminali, quanto piuttosto l’arbitrio dello Stato.

I critici avvertono che un sistema che blocca le persone oneste senza preavviso mina la fiducia più di quanto non crei sicurezza a lungo termine. Partiti come Kla Tham chiedono da tempo dei cambiamenti e la pressione sta aumentando anche in parlamento.

Cosa deve succedere ora

Sono necessarie procedure rapide che facciano chiarezza entro 24 ore. Inoltre, dovrebbero essere bloccati solo gli importi sospetti, non interi conti. Uffici di ombudsman o meccanismi di controllo indipendenti potrebbero garantire che gli errori non finiscano in vicoli ciechi burocratici.

Perché se la fiducia nelle banche continua ad erodersi, la minaccia non è solo un problema tecnico. Potrebbe mettere a rischio la stessa stabilità sociale.

FONTE: I FUNZIONARI DEL MINISTERO RISPONDONO ALLA CRESCENTE INQUIETUDINE DELL’OPINIONE PUBBLICA PER I NUOVI POTERI DELLA BANCA PER LE FRODI ONLINE CHE CAUSANO IL CAOS

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