Rilevata contaminazione in lotti di Moderna tedesco – Un nuovo studio solleva gravi problemi di sicurezza

Rilevata contaminazione in lotti di Moderna tedesco - Un nuovo studio solleva gravi problemi di sicurezza- 2

Un recente articolo pubblicato sulla rinomata rivista scientifica ScienceDirecte evidenzia un problema di contaminazione nella tecnologia dei vaccini a base di mRNA che finora è passato inosservato: le impurità in un eccipiente chiave che funge da materiale di trasporto per l’mRNA. Lo studio intitolato “Impurity profiling of PEGylated myristoyl diglyceride, DMG-PEG 2000” analizza un lipide pegilato (DMG-PEG 2000) contenuto nelle nanoparticelle lipidiche (LNP) dei vaccini a base di mRNA come quelli di Moderna, con risultati preoccupanti.

Fonte : uncut-news.ch, 09 giugno 2025

I ricercatori hanno identificato una serie di impurità nella sostanza che non sono ancora state completamente caratterizzate. Secondo gli autori, queste impurità potrebbero avere un impatto sulla stabilità, sull’efficacia e forse anche sulla sicurezza della formulazione del vaccino.

Due impurità sconosciute trovate in lotti di Moderna tedesca

Ancora più esplosivo: scienziati tedeschi indipendenti hanno scoperto due contaminanti precedentemente sconosciuti in lotti del vaccino Moderna, anch’essi attribuiti all’eccipiente DMG-PEG 2000 di LNP. Le sostanze trovate erano presenti in concentrazioni diverse, una scoperta che potrebbe indicare una mancanza di coerenza nella produzione o nel controllo di qualità.

La Food and Drug Administration (FDA) statunitense stabilisce chiaramente che le impurità non identificate devono essere segnalate alle autorità. Ma proprio qui sta il problema: questi dati non vengono resi pubblici. L’accesso alle informazioni rilevanti per la sicurezza sugli ingredienti e sugli standard di produzione rimane in gran parte precluso a scienziati, medici e pazienti indipendenti.

Nessun placebo, nessuna informazione – e ora anche materiale non dichiarato?

Queste nuove scoperte fanno parte della crescente mancanza di trasparenza che circonda la tecnologia dell’mRNA. In passato, il pubblico aveva già appreso che negli studi clinici non venivano utilizzati veri e propri placebo, ma altri vaccini come “controlli”. Ora si scopre che nemmeno gli adiuvanti utilizzati – che non sono affatto “neutri” o inerti – sono del tutto noti o controllati.

Il DMG-PEG 2000 non è un additivo insignificante. È un componente chiave delle nanoparticelle lipidiche che stabilizzano, proteggono e trasportano l’mRNA nelle cellule umane. Se questo materiale di trasporto è instabile o contaminato, può alterare l’effetto complessivo del vaccino, amplificandolo, attenuandolo o influenzandolo in modo imprevedibile.

Mancanza di controllo pubblico su iniezioni di miliardi di euro?

Ciò che è particolarmente allarmante è la discrepanza tra i miliardi di dosi utilizzate in tutto il mondo e l’apparente mancanza di una piena divulgazione e di un monitoraggio indipendente. Sebbene il DMG-PEG 2000 sia stato utilizzato su larga scala fin dall’inizio della campagna di vaccinazione COVID-19, finora non è stato reso pubblico alcun profilo di contaminazione dettagliato. Solo ora, nel 2025, uno studio indipendente fornisce le prime informazioni sulla complessità e sul rischio potenziale di questa sostanza.

E mentre milioni di persone sono state spinte a vaccinarsi – spesso sotto pressione sociale e professionale – informazioni fondamentali sulle impurità e sugli standard di produzione sono state tenute segrete. Il fatto che la FDA richieda rapporti su queste impurità ma non li pubblichi è molto preoccupante.

Scienza o agenda politico-economica?

Gli autori scientifici chiedono ora di approfondire la ricerca sui potenziali effetti funzionali e tossicologici di queste impurità. Ma chi le finanzierà? E chi proteggerà coloro che pongono domande spiacevoli?

La tecnologia dell’mRNA è stata dichiarata una “vacca sacra” e chiunque la critichi viene subito sospettato di essere ostile alla scienza, anche se le analisi in questione sono documentate e comprensibili.

Ma questo è esattamente ciò di cui ha bisogno una società illuminata: trasparenza, ricerca indipendente e dibattito aperto, non una fede cieca nel progresso e campagne di pubbliche relazioni al servizio di aziende farmaceutiche che valgono miliardi.

Conclusione: dov’è la linea rossa?

Se i componenti principali di un farmaco somministrato a livello mondiale – come il DMG-PEG 2000 – contengono impurità che non vengono né nominate né discusse pubblicamente, non si tratta di un mito di cospirazione, ma di uno scandalo.

Non si tratta di ostilità alla tecnologia. Si tratta di responsabilità, controllo e onestà. E del diritto dei cittadini di essere pienamente informati su ciò che viene loro iniettato.

Se questa linea rossa viene superata, cosa resterà della formazione medica?

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